Edizione 2010

Premio il Campione 2010 – nona edizione
Milano, Palazzo Isimbardi
Martedì 26 gennaio 2010, ore 11

Un riconoscimento a chi migliora il proprio ambiente professionale o sociale e rappresenta un esempio positivo per l’opinione pubblica: è il premio Il Campione, giunto  alla nona edizione. Nato da un’idea di Mario Furlan, fondatore dei City Angels, è organizzato dalla sua associazione di volontariato e dall’Osservatorio giornalistico Mediawatch, con la sponsorizzazione della casa farmaceutica Bayer e il patrocinio del Comune di Milano, della Provincia di Milano e della Regione Lombardia.

Il Premio consiste in una statuina in vetro simile a quelle del premio Oscar: rappresenta la sagoma di un uomo con un grande cuore in mano e viene realizzata da una cooperativa che dà lavoro a persone svantaggiate.

“Il Premio è un riconoscimento per le persone che hanno lanciato messaggi e valori positivi attraverso i mass-media. Per essere campioni, infatti, non basta diventare protagonisti dei mezzi di comunicazione, ma bisogna anche influenzare positivamente l’opinione pubblica”, spiega Mario Furlan.

I “campioni” sono stati scelti dai direttori di 14 prestigiosi quotidiani italiani:

Bruno Angelico di City
Maurizio Belpietro di Libero
Mario Calabresi de La Stampa
Gianni Cipriani di DNews
Ferruccio De Bortoli del Corriere della Sera
Vittorio Feltri de Il Giornale
Paolo Liguori di TgCom
Ezio Mauro de La Repubblica
Giovanni Morandi de Il Giorno
Roberto Papetti de Il Gazzettino
Angelo Maria Perrino di Affaritaliani.it
Gianni Riotta de Il Sole 24 Ore
Giampaolo Roidi di Metro
Carlo Verdelli de La Gazzetta dello Sport

VINCITORI IX EDIZIONE PREMIO IL CAMPIONE

CAMPIONE PER L’AMBIENTE: Domenico Finiguerra, giovane (38 anni) sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Milano): è stato il primo sindaco d’Italia a far adottare un piano regolatore “a crescita zero”. Che non prevede alcuna nuova espansione urbanistica, ma che punta tutto sul recupero dell’esistente e sulla valorizzazione del verde.

CAMPIONE PER LA COMUNICAZIONE: Francesco Votano del Tg1, per la sua opera a favore delle scuole di terremotati in Abruzzo: ha messo in contatto le scuole di tutta Italia con quelle abruzzesi.

CAMPIONE PER L’INFORMAZIONE: Giustino Parisse, redattore del quotidiano pescarese Il Centro. Nonostante abbia perso due figli nel terremoto, ad Onna, ha continuato imperterrito a fare il suo mestiere. E ora ha scritto un libro sul terremoto.

CAMPIONE PER LA CULTURA: Giulio Cavalli, attore anti-cosche di Lodi, minacciato dalla mafia e da un anno sotto scorta per il suo teatro civile di denuncia.

CAMPIONE PER LO SPETTACOLO: Rosanna Banfi, figlia del celebre attore Lino. Colpita dal tumore al seno, si è battuta per divulgare informazioni sull’importanza della prevenzione di questo male. Anche raccontando senza remore la sua storia personale, e facendosi fotografare con la testa calva in seguito alla chemioterapia.

CAMPIONE PER L’INTEGRAZIONE: Lucia Castellano, direttrice del carcere di Bollate, penitenziario modello in cui i detenuti sono messi nelle condizioni di reinserirsi nella società attraverso l’apprendimento di un lavoro e l’avviamento all’attività lavorativa, anche attraverso il lavoro fuori dalle mura della prigione.

CAMPIONE PER LA SCIENZA: Rita Levi Montalcini, premio Nobel che ha dato vita a una fondazione che porta il suo nome e che promuove e finanzia progetti umanitari nei Paesi poveri. Il 22 aprile scorso ha compiuto 100 anni e vive a Roma.

CAMPIONE PER LO SPORT: Sibide Moussa, ex calciatore ivoriano. Ora operaio a Milano, ha fondato una scuola e una scuola di calcio nel suo Paese in Africa.

PREMIO SPECIALE: Alle quattro maestre della scuola Elementare milanese “Elsa Morante” di via Pini, all’Ortica, che hanno ospitato a casa loro alcuni alunni rom in seguito allo sgombero del campo di via Rubattino. A cominciare dall’insegnante Stefania Faggi, la prima ad ospitare una bambina rom di quarta Elementare, Cristina, a casa sua.

PREMIO ALLA MEMORIA: Alla memoria di Teresa Sarti in Strada, co-fondatrice di Emergency.

PREMIO CAMPIONCINO

Le classi quarta e quinta della scuola elementare “Madre Anna Terzaghi” di Magenta: per un anno hanno devoluto la loro paghetta settimanale per progetti umanitari in Togo e per la mensa dei poveri di Milano